AttualitàNews ItaliaPolitica

Riuscirà Manfred Weber a salvare l’UE unendo le forze popolari a quelle sovraniste?

di Albino Albano

Si parla continuamente di Brexit ed anche in Italia diversi benpensanti sono duri rispetto alla scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Europa. Ma la domanda da porre è questa: la scelta di uscire dall’Europa non è forse la conseguenza di Istituzioni dell’Unione europea troppo burocratiche e poco vicine ai cittadini? Certamente questo è il maggior problema di un Europa che guarda sempre e solo al debito, senza dare soluzioni chiare come rientrare da tale debito eccessivo ai paesi indebitati. Debito che non è solo un problema dell’Italia o della Grecia per fare alcuni nomi che spesso vengono tirati in ballo, ma si è scoperto da poco, grazie anche alla protesta dei Gilet Gialli, che anche la Francia è un paese indebitato fatto sottolineato ultimamente anche da uno dei maggiori quotidiani transalpini quale è “Le Figaro” . Quello che manca all’Europa è una vera politica sulla crescita. Per le prossime elezioni europee di maggio il Partito popolare europeo prova a dare risposta alle politiche di austerity candidando Manfred Weber alla presidenza della Commissione che proverà a ragionare con le varie forze sovraniste presenti in Europa da forze da Matteo Salvini in primis all’Afd in Germania (Alternative für Deutschland) anche se i sovranisti chiedono una riforma dell’Unione ed in mancanza di un reale cambiamento il movimento sovranista tedesco è pronto a chiedere la Dexit ossia l’uscita della Germania dall’Unione. Dal punto di vista dell’economia non si può essere ancorati al debito. Del resto anche l’economista Keynes dopo gli anni bui della crisi del 1929 sottolineava la necessità di una politica di crescita piuttosto che una politica di riduzione del debito. Ed è quello che è necessario per competere in primis con gli Stati Uniti non solo ma far fronte anche alla concorrenza asiatica della Cina, dell’India e di altre potenze emergenti come la Corea Del Sud. E soprattutto per l’Europa il problema è recuperare il ruolo del Vecchio Continente in ambito internazionale diventato di secondo piano già alla vigilia della  Prima Guerra Mondiale , diviso in due blocchi dopo la “Guerra Fredda”. E dopo la fine del Patto di Varsavia l’Europa si è allargata ma le Istituzioni europee si sono dimostrate obsolete rispetto alla nuova situazione. La scommessa di Weber e di riformare le istituzioni e forse un giorno se si dimostreranno vicine al cittadino la Gran Bretagna potrà rientrare nell’Unione. Toccherà quindi a Weber innanzitutto far vincere il Ppe e dare prova riformando l’Unione europea. 

Leave a Response

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: