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Mugnano del Card.le. Le linee programmatiche del Sindaco Napolitano e la mozione di Colucci sulla fusione dei comuni.

 

di Albino Albano

L’ultimo consiglio comunale a Mugnano del Cardinale prima della pausa estiva è stato dedicato alle linee programmatiche ed alla mozione della minoranza sulla fusione dei comuni. La seduta si è aperta,dopo l’approvazione del verbale del precedente consiglio, con la proposta dell’ex sindaco Giovanni Colucci di osservare un minuto di raccoglimento per commemorare Stefano Vetrano già deputato del PCI negli anni 70, sindaco di Baiano e sindacalista della Cgil. Ricordo richiesto in ricordo delle tante battaglie fatte da Vetrano in difesa anche dei tanti operai mugnanesi operanti nelle industrie conserviere operanti nel comune di Mugnano, proposta che è stata subito accolta. Colucci ha inoltre proposto di intitolare una strada all’ex esponente del PCI. A tal proposito il sindaco Napolitano faceva osservare, senza nulla togliere a Vetrano, che prima vi sono diversi nomi illustri mugnanesi a cui andrebbe dedicata una strada  tra questi un suo parente stretto che è stato sindaco molto amato dalla popolazione locale, ma  nel corso degli anni è stato dimenticato.

In merito alla proposta della fusione dei comuni da parte della minoranza, mozione che è stata respinta dalla maggioranza ,è intervenuto l’assessore Fulvio Litto illustrando i motivi per i quali è difficile che si arrivi ad un unico comune. In primo luogo  secondo l’assessore la normativa nazionale è contraddittoria in quanto se da un lato s’incoraggia la fusione dall’altro non arrivano automaticamente i finanziamenti necessari. Inoltre ha sostenuto che un comune come quello di Mugnano Del Cardinale non è obbligato alla fusione in quanto supera i cinquemila abitanti ed ha una sua specificità dal punto di vista turistico. Giovanni Colucci dalla minoranza faceva osservare invece che i comuni, specie quelli del baianese, ormai non hanno più confini . In riferimento alle linee programmatiche il sindaco ha esposto a grandi linee quelle che sono gli intenti dell’amministrazione comunale riguardo allo sviluppo del territorio:  valorizzazione delle montagne,tutela dell’ambiente, valorizzazione del proprio territorio insieme allo sviluppo turistico legato al culto di Santa Filomena, iniziative a tutela del prodotto tipico per eccellenza di Mugnano “Il Salame”. Altro tema affrontato  quello dei rifiuti zero attraverso un miglioramento della raccolta differenziata. Non poteva non essere affrontata la questione dell’Alto Calore che ha causato una forte carenza idrica, e da qui la necessità di realizzare il pozzo, compito che spetta al comune di Sirignano e che una volta realizzato servirà sia Mungano che Sirignano. Per fortuna al momento non si sono registrati grossi problemi rispetto all’erogazione dell’acqua potabile. Su questo argomento l’ex Primo Cittadino Colucci ha fatto presente che in caso di fallimento dell’Alto Calore il comune di Mugnano Del Cardinale  avanzerebbe somme fallente che sarebbero  dovute. Sulle linee programmatiche si è astenuta la minoranza.

Inoltre dai banchi della minoranza è partita un’altra interrogazione inerente l’affidamento dei lavori pubblici. Nel quesito rivolto alla maggioranza l’ ex sindaco  Colucci metteva in guardia il sindaco a  non affidare determinati lavori a parenti ed affini. Il sindaco ha  replicato che è stato effettuato tutto con trasparenza, mentre a riguardo della sua indennità di carica faceva osservare che il suo posto come medico all’Istituto di previdenza sociale è stato congelato è di conseguenza è costretto a prendere le indennità dovutegli. Sul programma si è astenuta la minoranza che ha fatto dei rilievi su alcuni punti che appaiono poco chiari. Un consiglio dai toni un pò accesi ma ricco di contenuti. Fin qui la seduta di consiglio. Per quanto riguarda invece la fusione un dato è comunque certo,: i confini comunali ormai non sono più definiti: Avella e Sperone quasi si confondono, esempio lampante ne è la stazione della Circumvesuviana, stessa cosa tra Baiano e Sperone, tra Baiano e Sirignano e la stessa Mugnano che fa un solo corpo con Quadrelle da un lato e Sirignano dall’altro ed ha la sua zona industriale  a ridosso di quella di Baiano.Un territorio più omogeneo di quello mandamentale è difficile trovarlo altrove. . Quindi sarebbe bene riflettere ed evitare che certe scelte vengano in futuro  calate dall’alto, che nell’ottica del risparmio  non terrebbero conto della volontà o meno di un solo comune. Se invece una comunità decide di unirsi i vantaggi sarebbero diversi. I campanilismi hanno  portato solo divisioni all’interno dei singoli comuni e tra i comuni. Certamente non hanno contribuito un concreto allo sviluppo del territorio.

 

 

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