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Il Sud ha bisogno di una politica che ritorni tra la gente con la gente.

di Albino Albano
In questa epoca dominata dal web con tutti i suoi vantaggi e svantaggi, sicuramente un danno il digitale lo ha fatto ed è quello che non si sta più tra la gente, sembra quasi scomparsa la comunità. Quale attinenza ha questo concetto è presto detto. E al Sud la differenza ed i problemi sono ancora maggiori. Ne sono da esempio gli utili avvenimenti accaduti ad Avella. Nel mandamento baianese, volendo fare un analisi comune per comune sulla vivibilità possiamo dire che effettivamente, il problema principale riguarda Avella dove negli ultimi tempi c’è una situazione di pericolo per la sicurezza, dai furti nelle abitazioni alle risse con conseguenze anche gravi com’è accaduto qualche giorno fa in una delle tante giornate “tranquille”. Siamo al Sud e se episodi simili fossero accaduti al Nord dove governa la Lega avremmo assistito alle tanto famose ronde, magari capeggiate anche da coloro che governano il territorio. Eppure Avella dove c’è un’amministrazione che governa da circa un decennio stabilmente, certe situazioni potevano non accadere, proprio per il lungo corso di un amministrazione, cosa tra l’altro rara ad Avella. Infatti la stabilità di un amministrazione che arriva soprattutto attraverso il consenso che altro non è conoscenza diretta del proprio territori. Se poi si aggiunge che nello stesso comune risiede e riceve da sempre un ottimo consenso il consigliere regionale in carica on. Vincenzo Alaia che sin dall’inizio è in maggioranza alla regione con lo “sceriffo di Salerno” ,che proprio sul tema della sicurezza nella sua città ha creato la sua fortuna politica, e da cui poteva e può ancora prendere lezioni a come affrontare tale situazione di difficoltà che Avella vive. Quindi ha si Avella delle chiare difficoltà sul tema della sicurezza ma mai come adesso ha anche a disposizione due figure autorevoli quali sono quella del sindaco-presidente della Provincia Biancardi e dell’on. regionale Alaia, che potrebbero aiutare, con il loro impegno, la cittadina mandamentale ad uscire da questa situazione scomoda nel giro di poco tempo. Tema che va affrontato quanto prima, principalmente per risolvere il problema ai cittadini avellani, ma non va nemmeno dimenticato i passi da gigante fatti in questi anni da Avella sotto il profilo turistico dove si assiste da anni ad un numero sempre maggiore dei turisti che arrivano chi per vistare i monumenti chi per le bellezze naturali e chi per degustare i prodotti locali. Pertanto un invito di cuore a chi dal popolo è stato delegato a ritornare tra esso quanto prima, non ricordandosi di essere presenti nel momento del voto, bisogna essere presenti tra la gente nei momenti topici soprattutto. Non è più accettabile che una volta eletti si dimentichi il territorio con tutte le sue problematiche connesse. In particolare Avella. Dove, ripeto nonostante due figure apicali la politica è del tutto assente. Inversamente se questo fosse stato uno dei territori del nord, in gran parte governati la Lega, avremmo assistito, come accade tuttora in quelle aree del paese, ad una presenza costante e “viva” delle autorità locale. Poi ci si interroga perché la Lega prende tutti quei voti. Il movimento guidato da Salvini non fa niente di strano per ottenere la fiducia della gente, utilizza sempre l’antico metodo di chi si fa politica, cioè quello di stare tra la gente ed al suo fianco, dialogando con il popolo in modo da capire le problematiche quotidiane, facendone poi i suoi cavalli di battaglia. Mentre in gran parte del sud assistiamo a politici locali di fatto non presenti.. E la Lega dimostra che anche i vecchi metodi di stare nella piazza reale e non in quella virtuale produce risultati. Infatti Forza Italia, Pd ed altri partiti che non stanno né tra la gente né sul web accusano continue emorragia di voti. Nella cosiddetta Prima Repubblica c’erano le sedi locali dei partiti dove ci si confrontava, i rappresentanti dei partiti li trovavi in piazza tra la gente pronti ad ascoltare ed a dare una mano. Adesso non più. Oggi la politica è un’entità sempre più estranea. In ultimo un invito a chi ha cariche in alto: la smetta di pensare ai soliti giochini estraniandosi dal tessuto sociale, nell’antichità anche gli Dei stavano tra la gente, così come lo è sempre stato Gesù tra la gente. Dio sta tra la gente. La storia e la religione insegna.

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