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Baianese. Che fine ha fatto l’Unione dei comuni del Baianese Alto Clanis?

di Albino Albano
Che fine ha fatto l’Unione dei comuni del Baianese? Si era fatto un gran parlare in pompa magna, ma alla fine tutto sembra essersi bloccato. Dopo il passaggio di testimone, più di un anno fa, tra Marco Alaia sindaco di Sperone ed Enrico Montanaro sindaco di Baiano non e stato convocato ne un consiglio dell’unione ne altre iniziative. Dovrebbe essere approvato il bilancio dell’Unione ma sembra tutto ancora in alto mare. L’unione ad onor del vero appare superata considerato che tra i sei comuni baianesi che la compogono i confini sono indefiniti. A questo punto o si resta ognuno per se o si vada verso la fusione tra i comuni, costituendo un’unica entità comunale. Quest’ultima scelta anche se per qualcuno può sembrare un’utopia, sarebbe la strada migliore da seguire considerato ,come detto, la continuità abitativa che vi è tra i sei comuni. Basta attraversare una strada e ti ritovi in un altro comune. Un esempio su tutti le diverse strade che conducono alla stazione della Circumvesuviana di Avella – Sperone, difficile individuare a quale comune appartengono queste strade., cosa simile succede tra Baiano e Sirignano, altro esempio e la strada che a Mugnano del Cardinale svolta verso Sirignano e Quadrelle ed anche qui nello spazio di pochi metri vi sono tre differenti comuni Sirignano, Quadrelle e Mugnano. E’ tanta la conurbazione, come visto nei pochi esaempi riportati che quasi non si può stabilire con esattezza il comune di appartenenza. Giungere ad un solo comune sarebbe quindi la soluzione ottimale. Evitando inutili carrozzoni , ci si convinca che oggi da soli non si può andare avanti. Infatti se nei comuni (vedi il caso di Sirignano) ci si azzuffa per i debiti accumulati dalle amministrazioni, una considerazione la possiamo fare: tutti i comuni in questi tempi hanno difficoltà ad andare avanti. Se si giungesse alla fusione oltre che a benefici fiscali per tutti sicuramente ci sarebbero più servizi. E proprio chi abita al confine non sarebbe costretto a pagare differenti tassazioni per due o tre comuni se proprietario di un immobile la cui posizione geografica e tra due o anche tre comuni. Tanti vantaggi per tutti con il territorio che diventerebbe di fatto una città con più servizi e meno costi per tutti. E’ arrivato il tempo in cui si debba decidere concretamente il futuro di questo territorio. Un area quella del baianese a ridosso di territori importanti dell’area napoletana, sia dal punto di vista commerciale che turistico come lo è certamente Napoli e dal punto di vista economica Nola non è da meno, area quella nolana che da noi è veramente ad un tiro di schioppo. E proprio nell’area nolana insistono realtà importanti come l’Interporto,la Dogana, il CIS, il Vulcano Buono etc..
Se la fusione dovrebbe concretizzarsi, potrebbe il baianese divenire un’entità che conta e non più territorio ibrido e senza peso quale è adesso tra la provincia di Avellino e quella di Napoli . La speranza e che si possa davvero contare qualcosa in futuro.

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