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Ad Avella si è discusso del progetto Destinazione/Irpinia promosso dalla Rete Destinazione Sud.


di Albino Albano
Si è tenuto ad Avella un convegno sul turismo dal titolo:”Mettiamo in rete il territorio” con riferimento all’Irpinia. Incontro curato dal Siat (Servizio di accoglienza ed informazione turistica). E’ toccato ad Antonio Larizza presidente della Fondazione “Avella città d’arte” introdurre i lavori del convegno dove sono intervenuti Michelangelo Lurgi, presidente Rete Destinazione Sud, Francesco Sodano, imprenditore, Angelo Frattolillo, presidente Confagricoltura Avellino e Michele Carifano, presidente provinciale della Confederazione nazionale artigiani. Nel corso del convegno Il presidente di Rete Destinazione Sud ha illustrato il proprio progetto turistico che ha già avuto successo nella provincia di Salerno. Adesso l’obiettivo è di creare un progetto per la Destinazione/Irpinia, teso alla valorizzazione, promozione e commercializzazione dei territori, della imprese e dei prodotti dell’area.
Bisogna mettere in rete tutta l’Irpinia partendo proprio dalla cittadina archeologica mandamentale fino ad arrivare a Conza Della Campania l’altra estremità dell’Irpinia. Il progetto è finalizzato a mettere in rete dai beni archeologici e monumentali alla tradizione culinaria fino ai prodotti artigianali locali,senza dimenticare i servizi dai trasporti all’ospitalità. Il programma prevede la creazione di 14 Destinazioni in tutto il Sud Italia. Al convegno sono intervenuti diversi imprenditori ed operatori del settore. Tra gli interventi segnaliamo quello dell’imprenditore Francesco Sodano che ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a restare nella propria terra puntando tutto sulla nocciola. Una scelta di attaccamento al territorio quella di Sodano per non emigrare ma restare in loco e vincere la sfida. Attenzione in particolare è stata data al ruolo delle Pro-loco che devono entrare come associazioni nel progetto come ha tra l’altro sottolineato Pietro Luciano , presidente della Pro-loco “Abella”. Un’operazione di promozione territoriale che passa anche per il recupero di figure professionali del settore turistico che spesso lavorano nelle aree costiere. Figure queste che servirebbero per valorizzare le zone turistiche interne, quale l’Irpinia è ricca sia dal punto di vista monumentale che paesaggistico ed enogastronomico. Una rete utile a tutti i territori affinché non ci si rimanga ancorati al visitatore “della Domenica” ma al turista che si ferma in modo da conoscere e scoprire le bellezze del territorio.

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