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Tassa rifiuti, quella più cara in Campania (€422 annui).

Dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che da undici anni consecutivi realizza l’indagine sui costi sostenuti dai cittadini,in tutti i capoluoghi di provincia per lo smaltimento dei rifiuti, emerge che è di 302 euro è la media nazionale, pagata da una famiglia per la tassa rifiuti.L’indagine è fatta prendendo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Ma come sempre in Italia vi sono delle differenze, da regione a regione che non potevano mancare nemmeno sulla TARI:dai dati la regione più economica è risultata il Trentino Alto Adige (188 euro annui) quella più costosa la Campania(422 euro annui) si registra così tra le due regioni uno scarto di oltre il 120% , mentre fra la provincia meno cara Belluno(153 euro annui) e quella più cara Trapani(571 euro) qui si arriva addirittura ad una differenza di oltre il 270%. Ma in Campania il primato negativo va a Salerno con 468€ annui, quello “positivo” ad Avellino (331€). Sulla raccolta differenziata, si va dall’oltre il 60% circa di Benevento e Salerno, al poco più del 30% di Avellino.
Dall’analisi effettuata dall’Osservatorio di Cittadinanzattiva emerge anche un altro dato analizzando le tariffe a livello regionale, infatti si evidenzia un aumento in ben 10 regioni, con la Basilicata che registra l’incremento più elevato (+13,5% nella sola città di Matera) e una diminuzione in 6 regioni, in particolare in Molise (-4,9%) e in Trentino Alto Adige (-4,5%). A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 256 euro), segue il Centro (301 euro), infine il Sud (357 euro).

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